UNO SU TRE NON CE LA FA

Da L’Avanti! On line del 26.05.2021.

Nonostante la pandemia, aumenta la soddisfazione degli italiani per la loro vita. “Anche nelle fasi iniziali della pandemia, una quota rilevante di cittadini ha continuato a manifestare un giudizio positivo per la propria vita personale. Il giudizio sulla situazione economica personale è rimasto positivo per la maggioranza delle persone, ma è peggiorato tra i lavoratori autonomi”. Lo rileva l’Istat nel report ‘La soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita’ sul 2020, evidenziando tuttavia che “emergono segnali di criticità per la situazione economica familiare”, che peggiora per quasi una famiglia su tre: “Sale dal 25,7% al 29,1% la quota di famiglie che dichiarano un peggioramento rispetto al 2019”.

Nonostante aumenti la percezione di un peggioramento, nel 2020 il 66% delle famiglie valuta adeguate alle proprie esigenze le risorse economiche di cui dispone (64,9% nel 2019). “La quota di famiglie che ritengono ottime o adeguate le proprie risorse passa dal 60,4% del 2019 al 61,7% del 2020 nel Mezzogiorno, dal 65,2% al 66,3% al Centro e dal 67,8% al 68,7% al Nord”. Nella fase iniziale della pandemia, inoltre, alla sostanziale tenuta dei giudizi di adeguatezza delle risorse economiche familiari – osserva l’Istat – ha corrisposto una sostanziale stabilità della quota di famiglie che giudicano le risorse a disposizione scarse o insufficienti, con l’eccezione del Mezzogiorno (38,3% rispetto al 39,5% del 2019).

Secondo l’ultimo report Istat sulla soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita, rispetto all’anno precedente la crescita ha riguardato uomini e donne in egual misura e tutte le classi di età, in particolare le persone di 65-74 anni (da 59,6% a 62,4%). I giovani (14-19 anni) e le persone di 60 anni e oltre sono più soddisfatte rispetto agli individui delle altre classi di età (20-59 anni). L’impatto iniziale della pandemia non incide sulla soddisfazione per la salute. In particolare, secondo il report Istat diffuso oggi, l’81,6% degli individui di 14 anni e oltre esprime un giudizio positivo sul proprio stato di salute: nel complesso, la soddisfazione per questo aspetto della vita diminuisce al crescere dell’età e raggiunge il minimo nella classe dei 75enni e più (56,9%). Le donne dichiarano una soddisfazione sempre minore degli uomini anche a parità di età, con differenze maggiori nelle eta’ anziane: sono molto o abbastanza soddisfatte per il proprio stato di salute nel 79,4% dei casi rispetto all’84,0% degli uomini.